Airbnbmag, la rivista di Airbnb

un nuovo canale di promozione per gli host

Si chiama Airbnbmag ed è il magazine cartaceo realizzato da Airbnb. Il primo numero è uscito a maggio al prezzo di 3,99 dollari. Per ora è stato diffuso solo negli Stati Uniti e a Londra ma potrebbe sbarcare nel nostro Paese entro il 2018.  All’interno del magazine ci sono ben 45 pagine dedicate all’advertising, destinate a diventare un nuovo canale di promozione per gli host in tutto il mondo.

airbnbmag

Il magazine che punta su curiosità e advertising

Finora non si conosce molto sul progetto editoriale di Airbnb. Secondo le indiscrezioni di The Wall Street Journal, il primo giornale a diffondere la notizia, Airbnbmag è stato lanciato inizialmente con una tiratura limitata di 350mila copie. Se i lettori e, soprattutto, gli inserzionisti, ameranno il progetto, si passerà all’aumento della tiratura e della diffusione anche in altri paesi entro il 2018.

Per realizzarlo Airbnb si è accordato con Hearst Magazine, ma poco si sa sul valore dell’accordo e sull’entità dell’investimento. Quella che invece è nota è la copertina del primo numero. Ritrae l’Avana, la capitale di Cuba, una delle mete turistiche preferite dai viaggiatori di Airbnb. La redazione sceglie le notizie e le curiosità da proporre ai suoi lettori sulla base dei dati offerti dalla piattaforma, in modo che ogni numero del magazine risponda ai gusti e alle esigenze del pubblico.

affitti brevi

45 pagine di advertising

L’advertising è al centro del progetto. Anche se i fondatori non mettono i profitti in testa alle priorità in questa fase di “startup” della testata, i ricavi pubblicitari potrebbero essere uno dei mezzi per sostenere i costi di realizzazione e distribuzione. La rivista potrebbe rappresentare un nuovo spazio di promozione per gli host e i loro annunci, che potrebbe, in futuro, finire nelle mani di milioni di visitatori. Il magazine per ora sarà distribuito negli aeroporti (50mila copie), mentre altre 300mila copie saranno offerte, gratuitamente, ai migliori host della piattaforma.

«Perché puntiamo su un magazine»

A “The Wall Street Journal” Brian Chesky, uno dei founder di Airbnb, spiega perché la piattaforma di home sharing ha deciso di aprire un business editoriale su carta:

«Il magazine sarà qualcosa che potrà essere conservato. Non è effimero come molti contenuti del web che possono scomparire da un giorno all’altro».