Su Airbnb vincono le donne

sono oltre 1 milione le host iscritte alla piattaforma

Usano Airbnb per arrotondare, avviare nuove attività o per socializzare. Le donne hanno saputo adattarsi perfettamente alla piattaforma per affitti brevi e ad oggi battono gli uomini, anche se di poco.

Secondo i dati divulgati da Airbnb, il 55% degli host è donna. Ogni 100 host maschi, 120 appartengono al “gentil sesso”. I dati sono quelli analizzati su base globale, ma anche in Italia i numeri sono a favore delle donne. Ecco  perché sanno distinguersi così bene su Airbnb.

affitti temporanei

Le donne su Airbnb guadagnano 10 miliardi di dollari

Da quando la piattaforma Airbnb ha aperto i battenti (dall’agosto del 2008, l’anno del lancio) le donne hanno incassato circa 10 miliardi di dollari. Oggi le host sono oltre un milione e superano gli uomini per presenza e guadagni. Da un recente report redatto dalla piattaforma si evince che nello scorso anno 200mila host nel mondo hanno incassato circa 5mila dollari a testa ospitando viaggiatori. Sono numeri molto positivi, soprattutto alla luce delle disparità salariali e di trattamento tra i due sessi di cui spesso si parla nel mondo del lavoro.

In Italia guadagnano in media 2mila euro l’anno

Le donne ottengono buoni risultati su Airbnb anche nel nostro Paese. Sono 83mila le host attive e guadagnano in media 2mila euro l’anno. Roma e Milano sono le città in cui si registrano maggiori presenze. Nella capitale le host sono circa 8mila, mentre a Milano sono circa 6mila. Il report di Airbnb spiega anche come impiegano i soldi guadagnati. Se una buona percentuale usa gli introiti per far quadrare il bilancio familiare e contribuire alle spese, altre li investono per avviare nuovi business.

piattaforma Airbnb

Perché le donne hanno una marcia in più su Airbnb

Il segreto del successo delle donne? Le host mostrano di gestire gli affitti brevi con un approccio imprenditoriale e più professionale rispetto agli uomini. Sono inclini a provare tecniche di ospitalità nuove e a fare community con le altre host della piattaforma, per scambiarsi consigli.

Non è un caso che alla Open, la conferenza annuale di Airbnb (quest’anno si è tenuta a Parigi), a partecipare siano state molte più donne che uomini. Così come non è un caso che gli Home Sharing Club, luoghi di incontro per host, siano fondati per lo più da donne.

Ciò contribuisce a far sì che le donne vincano anche tra i Superhost (gli host esperti che offrono un’alta qualità del servizio affitti): per il 60% si tratta di donne. Secondo la community sanno essere più accoglienti degli uomini, si preoccupano di consigliare ristoranti o luoghi da visitare ai viaggiatori, e di farli sentire a casa. Che è proprio quello che un host dovrebbe fare.

Infatti noi di Sweetguest riusciamo a garantire dei risultati così elevati (con un incremento del 40% dei guadagni, tasso di riempimento fino all’85% e tasso di conseguimento status superhost per l’80%) proprio perché per i nostri servizi professionali adottiamo lo stesso approccio che fa vincere le donne: professionalità, attenzione ai bisogni dei tuoi ospiti e tanta passione.

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