Lotta alle città fantasma

In Liguria grazie ad Airbnb sprint verso la destagionalizzazione

Gli esperti del settore lo dicono da anni: la destagionalizzazione è un fenomeno chiave per incrementare il turismo del nostro Paese. Dalla teoria si è passati alla pratica: grandi eventi, l’organizzazione di sagre enogastronomiche e festival musicali, sono solo alcune delle soluzioni adottate dalle Regioni. Lo scopo? Quello di creare un indotto turistico per dodici mesi l’anno.

Airbnb in Liguria, come altrove,  ha contribuito in modo determinante al cambiamento di abitudini dei turisti. E lo ha fatto portando una ventata di freschezza nel settore alberghiero, di solito abituato a chiudere in bassa stagione a causa dei prezzi di gestione molto alti. In futuro, la piattaforma di affitti brevi punta a rafforzare ancora di più la destagionalizzazione. Va anche in questo senso l’introduzione di Airbnb Experience, che dà agli host la possibilità di diventare loro stessi organizzatori di eventi, concorrendo ad ampliare la stagione turistica.

destagionalizzazione

La Liguria: patria delle città Fantasma, ma Airbnb…

È sufficiente googlare “Liguria città fantasma”, per vedere che dei borghi meravigliosi, come quello di Balestrino, Cravarezza, Bussana Vecchia, diventano delle vere e proprie “ghost town” in bassa stagione. La Regione ha cercato di ovviare al problema e, con una strategia di massicce campagne social (come #lamialiguria), è riuscita a risollevare le sorti di molti di questi luoghi e a farli rinascere: è il caso delle frazioni di Tessaie, Aia Vecchia, Tonno, Lavazzuoli e Casareggio. D’altronde, i numeri parlano chiaro: nei primi sei mesi del 2016, le presenze turistiche della Liguria sono aumentate del 5% con 278mila visitatori in più rispetto al 2015. E, secondo l’Osservatorio Regionale del Turismo, molti di questi si registrano durante la cosiddetta “bassa stagione”.

Questi numeri sono destinati a crescere grazie ad Airbnb. La piattaforma di home sharing contribuirà alla promozione del territorio ligure. Questo è lo scopo della collaborazione tra la Liguria e Airbnb, a seguito del protocollo d’intesa della Regione con la piattaforma di home sharing, la prima regione italiana a siglarne uno.

La destagionalizzazione? Airbnb c’entra eccome…

Se questi dati si incrociano con quelli delle strutture ricettive, emerge che, mentre gli alberghi liguri hanno registrato un aumento degli arrivi del 5,5%, le strutture extralberghiere hanno realizzato un incremento del 15,5%. In altre parole, la destagionalizzazione sembra strettamente legata all’aumento dell’offerta di locazione turistica su piattaforme come Airbnb e affini. È anche vero infatti che la maggior parte degli albergatori è incatenata a vecchie logiche di mercato che li porta a chiudere in bassa stagione, a causa degli alti costi di gestione delle strutture. Gli host di Airbnb sono più avvantaggiati in tal senso, perché possono usufruire tutto l’anno di costi limitati e contenuti.

D’altronde troviamo conferma nei dati Airbnb in Liguria che sono cresciuti in maniera costante negli ultimi anni con un incremento del 10% dal 2010. Oggi sono circa 6.300 gli host attivi nella regione. Solo Genova ha fatto registrare negli ultimi 12 mesi 63.000 arrivi, con una crescita del 60% sul periodo precedente.

A questi dati scientifici si accompagnano poi delle previsioni che non è difficile fare. Gli scenari che Airbnb sta aprendo con le sue Experience (disponibili su Milano e Firenze) potrebbero contribuire all’aumento di questa tipologia di turismo non legato alle stagioni, ma attivo durante l’intero anno. Ci si aspetta che saranno gli stessi host a realizzare attività coordinate per attrarre turisti nei periodi con meno visitatori nell’anno.

bassa stagione

Airbnb e la lotta alle città fantasma

Il fenomeno delle città fantasma legato alla bassa stagione, quindi, potrebbe diventare solo un vago ricordo, innescando un circolo virtuoso in cui vincono tutti. Se arrivano più turisti grazie agli affitti brevi su Airbnb, molte più persone decideranno di mettere a reddito il proprio immobile per realizzare un guadagno extra con cui migliorare il proprio tenore di vita. Attirando quindi ancora più turisti.

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